Disturbi del sonno: 15 regole per migliorare

I disturbi del sonno

I disturbi del  sonno spesso si manifestano inizialmente come insonnia. L’insonnia è il più comune di tutti i disturbi del sonno, colpisce fino al 40% della popolazione ogni anno ed è una significativa causa di morbilità e mortalità.

Alcune delle norme di Igiene del Sonno riguardano la qualità dell’ambiente di sonno, altre riguardano le nostre abitudini alimentari e il nostro stile di vita (orari; esercizio fisico, etc.), altre ancora alcuni nostri comportamenti specifici nei confronti del sonno notturno.

Per ottenere un effetto positivo sull’insonnia il rispetto di tali norme dovrebbe essere costante e sistematico.

Dottor Alessandro Cicolin - disturbi del sonno Torino

Le 15 regole per migliorare la qualità del sonno:

A cura del dottor Alessandro Cicolin – Specialista dei Disturbi del Sonno

  1. La stanza in cui si dorme dovrebbe ospitare solo l’essenziale per dormire. È da sconsigliare la collocazione nella camera da letto di televisore, computer e scrivanie per evitare di stabilire legami tra attività non rilassanti e l’ambiente in cui si deve invece stabilire una condizione di relax che favorisca l’inizio ed il mantenimento del sonno notturno.
  2. La stanza in cui si dorme deve essere sufficientemente buia, silenziosa e di temperatura adeguata (evitare eccesso di caldo o di freddo).
  3. Evitare di assumere bevande a base di caffeina e simili (caffé, the, coca-cola, cioccolata) in particolare nelle ore serali.
  4. Non assumere nelle ore serali o, peggio, a scopo ipnoinducente, bevande alcoliche (vino, birra, superalcolici).
  5. Evitare pasti serali ipercalorici o comunque abbondanti e ad alto contenuto di proteine (carne, pesce).
  6. Non il fumare nelle ore serali.
  7. Evitare sonnellini diurni, eccetto un breve sonnellino dopo pranzo. Evitare in particolare sonnellini dopo cena e nella fascia oraria prima di coricarsi.
  8. Non fare esercizio fisico di medio-alta intensità (per es. palestra) nelle ore prima di coricarsi. L’esercizio fisico è invece auspicabile nel tardo pomeriggio.
  9. Evitare attività particolarmente coinvolgenti sul piano mentale e/o emotivo (studio, lavoro al computer, video-giochi etc.) nelle ore prima di coricarsi.
  10. Occorre, prima di addormentarsi, una pausa di rilassamento ed è preferibile interrompere lo svolgimento di attività impegnative almeno 1 ora e mezza prima di andare a dormire.
  11. Cercare di coricarsi la sera e alzarsi al mattino in orari regolari e costanti e quanto più possibile consoni alla propria tendenza naturale al sonno. Coricarsi soltanto quando si avverte il sonno.
  12. Appena coricati spegnere la luce.
  13. Non leggere o guardare la TV a letto.
  14. Darsi un tempo limite per l’addormentamento: se non ci si è addormentati in 20 minuti è conveniente alzarsi e rilassarsi in una altra stanza aspettando di avvertire sonno.
  15. Non protrarre eccessivamente il tempo trascorso a letto di notte, anticipando l’ora di coricarsi e/o posticipando l’ora di alzarsi al mattino.

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Sindrome delle apnee notturne ostruttive del sonno

apnee ostruttive del sonnoLe apnee notturne (OSAS – Obstructive Sleep Apnea Syndrom) sono una patologia causata da interruzioni del respiro durante il sonno, dovute a completa o parziale ostruzione delle vie aeree superiori. Dal momento che rappresenta un problema reale da non sottovalutare, occorre capire bene come affrontare i sintomi e riuscire a trovare i migliori rimedi per le apnee notturne a Torino, rivolgendosi presso le cliniche ove operano i migliori specialisti.

L’interruzione del respiro causa una diminuzione della saturazione di ossigeno nel sangue che, se si ripete nel tempo, può portare a sonnolenza diurna, deficit cognitivi, ipertensione e variazione significativa della frequenza cardiaca.

Le possibili conseguenze sono: gravi colpi di sonno e difficoltà di concentrazione alla guida, con rischi maggiori di causare incidenti.

Nei bambini le conseguenze possono essere: scarsa resa scolastica, sonnolenza diurna, problemi comportamentali, enuresi notturna, cefalea mattutina, aumentato rischio di otiti e patologie cardiovascolari.

Le OSAS costituiscono un problema frequente e di rilevanza crescente ma spesso non vengono diagnosticate. Per il loro trattamento è fondamentale una diagnosi accurata e multidisciplinare.

Il ruolo dell’odontoiatra nella cura delle apnee notturne a Torino, così come altrove, è importante perché, nel corso dei controlli periodici, mediante domande specifiche, può riconoscere negli adulti i sintomi spia che sono sonnolenza diurna, russamento, necessità di urinare durante la notte e cefalea al risveglio che si risolve in una o due ore.

Nei bambini è importante intercettare le caratteristiche predisponenti quali la respirazione orale, il palato alto e stretto, il mento piccolo e retruso, le infezioni ricorrenti delle vie aeree e l’obesità.

La diagnosi è di competenza dello pneumologo mediante l’esame della polisonnografia (PSG) in base alla quale si stabilisce il grado di gravità. Si utilizza l’indice di Apnea-Ipoapnea (AHI): lieve 5-15, moderata 16-30, o severa >30.

La terapia nei casi di OSAS severa prevede l’utilizzo del dispositivo CPAP (erogatore d’aria a pressione positiva) ed un dispositivo intra orale di protrusione mandibolare. Nei casi di minor gravità ed in età evolutiva è consigliabile l’applicazione di dispositivi usati in modalità intra orale quali rimedi per le apnee notturne a Torino, al fine di ottenere una corretta respirazione, deglutizione ed occlusione, come ad esempio i dispositivi mio funzionali che hanno anche la caratteristica di essere semplici da utilizzare e facilmente tollerati.